martedì 3 febbraio 2009

Flash in arrivo sull' I-PHONE

Shantanu Narayen, Chief Executive Officer di Adobe, ha rivelato che Adobe e Apple stanno collaborando per aggiungere il supporto Adobe Flash all’iPhone.
"E' una difficile sfida tecnica, ed è per questo che Apple e Adobe stanno collaborando," ha detto Narayen in una intervista rilasciata a Bloomberg Television dal World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

I contenuti Adobe Flash rappresentano ormai uno standard per la creazione di contenuti animati ed interattivi. Il software è installato sul 98% dei computer di tutto il mondo ed è presente su più di 800 milioni di telefoni, ma come è noto Adobe Flash non è disponibile su iPhone.
Steve Jobs tempo fa aveva spiegato che Adobe Flash è troppo pesante per poter girare agevolmente sul melafonino, mentre "la versione mobile chiamata Flash Lite non è idonea per l'utilizzo con il web" aveva aggiunto.

Balzo del 27% nelle vendite per Apple

L'iPhone ha fatto la sua parte per far conoscere (e magari apprezzare) il marchio già noto agli specialisti della grafica e della fotografia, ma Apple ha scalato le classifiche di vendite in Italia anche per la linea, il design e l'affidabilità dei suoi Pc da tavolo e - soprattutto - dei MacBook, i portatili che oggi si stanno spingendo a sfiorare la linea di confine che li separa dai netbook.

È Gartner che stila le classifiche: Apple nel quarto trimestre 2008 controlla il 3,6% dei computer venduti, con una percentuale interessante perché rispetto all'anno precedente guadagna solo lo 0,2 di quaota di mercato, ma sale di un significativo 27,4% in termini di Pc venduti.

I risultati più evidenti sono quelli che escono dal confronto con il trimestre precedente: da luglio a settembre Appla ha venduto 39.920 fra desktop e portatili; da ottobre a dicembre i PC venduti sono stati 76.147: un aumento del 91%.

Grazie a questo trimestre Apple ha superato Fujitsu Siemens, Olidata e Dell che lo scorso anno le erano davanti.

In testa alla classifica due conferme e una rampante novità: Acer (con il 31%) e HP (con il 29,5%) si confermano pressoché irraggiungibili. Al terzo posto (con il 10,6%) l'incredibile corsa di Asus che grazie alla preziosa intuizione dell'eeePc (il primo della linea netbook) dal fondo della graduatoria è riuscita a raggiungere il podio.

Sommando tutte le cifre ci si accorge che il mercato italiano dei Pc cresce, lentamente, ma cresce: dagli 1,822 milioni di Pc venduti nel corso del 2007, lo scorso anno si è arrivati ai 2,152 milioni di unità.

Arriva il nuovo I-PHONE ?

Lo lascerebbero supporre alcuni indizi, come la presenza di una stringa denominata 2,1 all'interno dell'ultimo aggiornamento firmware rilasciato dall'azienda. Eventuali innovazioni dovrebbero riguardare l'hardware (con un processore più veloce e più Ram a disposizione) e l'adozione di HSUPA, una rete più veloce rispetto all'attuale Umts/Hsdpa.

Due indizi non fanno una prova, ma sono pur sempre indicatori di una certa tendenza. Quella in base alla quale si può affermare, o per lo meno supporre, che un nuovo iPhone sarebbe in lavorazione e addirittura a buon punto del suo sviluppo: la terza generazione del cellulare made in Cupertino potrebbe fare il proprio debutto durante il prossimo World Wide Developers Conference, all'inizio dell'estate, nel corso del tradizionale appuntamento estivo con la presentazione delle novità Apple.
Queste supposizioni, o conferme, scaturiscono dalla scoperta di alcune stringhe molto esplicite contenute nell'ultimo aggiornamento firmware (per l'attuale versione di Iphone) rilasciato da Apple nei giorni scorsi. Lascierebbe intendere che l'azienda, in questi mesi, non sia stata con le mani in mano.
Scorrendo riga per riga il file di aggiornamento, infatti, in molti si sono imbattuti in una voce che fa riferimento a un fantomatico modello 2,1: la prima versione di iPhone, quella EDGE uscita soltanto negli Stati Uniti per intendersi, era identificata dal "model number 1,1", mentre l'attuale versione 3G si riconosce dalla stringa 1,2. L'esistenza di un nuovo codice sarebbe, quindi, la premessa (e in tanti sperano la promessa) di novità in arrivo per il touch device più in voga del momento, e visto che l'unico evento confermato del calendario Apple è per il momento proprio il WWDC, tutti gli addetti ai lavori, e non solo, hanno deciso di trarre la conclusione più ovvia, non necessariamente quella esatta però.
Dall'azienda, che recentemente ha negato l'intenzione di proporre sul mercato una versione low cost dell'Iphone (Iphone nano), non arrivano, ovviamente, nè conferme nè smentite.
A rafforzare l'ipotesi, però, che un iPhone di terza generazione sia più che una semplice ipotesi, ci sarebbero, inoltre, le tracce rilevate da un servizio di monitoring pensato proprio per il melafonino e la variante touch dell'iPod: almeno un paio di dispositivi identificatisi con la stringa iPhone 2,1 si sarebbero fatti vivi online, lasciando intendere che lo stadio di sviluppo degli eventuali prototipi potrebbe anche essere abbastanza avanzato da consentire il funzionamento di buona parte delle feature dell'apparato.
Per il prossimo iPhone, quasi tutti scommettono su una evoluzione dell'hardware (processore e CPU più veloci, RAM incrementata), rimasto pressoché invariato tra la prima e la seconda versione. Interessante potrebbe essere anche il miglioramento del chipset 3G, magari con l'adozione di HSUPA (rete più veloce rispetto all'attuale Umts/Hsdpa), della batteria (soprattutto dopo la recente norma dell'unione europea che impone che le batterie nei dispositivi mobili siano separabili rispetto allo scheletro del telefono), senza contare che la continua discesa del costo della memoria a stato solido potrebbe far propendere per l'adozione di tagli superiori per l'archiviazione come già accaduto in passato.
Ma iPhone, in futuro, potrebbe anche non essere più l'unico dispositivo Apple dotato di connessione mobile. AT&T, partner a stelle e strisce della Mela per la commercializzazione del suo cellulare, sta gradualmente aumentando la sua presenza sul mercato anche con computer (soprattutto con i netbook, mini computer portatili) dotati di modem 3G. E in futuro, ha spiegato il dirigente del carrier statunitense Glenn Lurie, alla sua azienda piacerebbe tanto avere anche un prodotto Apple da offrire (a prezzo scontato) nel proprio listino.