Apple aggiorna la configurazione tecnica anche del vecchio MacBook bianco, aggiungendo una scheda Nvidia GeForce 9400M. Il refresh prepara il notebook da 13 pollici ad ospitare Mac OS X 10.6 Snow Leopard.
Nel corso del Macworld 2009, Apple ha aggiornato l'intera offerta mobile, con un nuovo design per MacBook e MacBook Pro, lasciando come unico rappresentante della vecchia generazione un computer portatile MacBook bianco da 13 pollici. In sordina, arriva oggi pero' un refresh anche per questo modello che, pur mantenendo il precedente design, acquista alcune caratteristiche tecniche dei nuovi MacBook Unibody (monoblocco). Il nuovo Apple MacBook bianco, infatti, integra la scheda grafica Nvidia GeForce 9400M più efficiente del chip integrato GMA X3100 di Intel, al prezzo base di 950 euro.
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Tuttavia, la memoria della scheda grafica è di tipo GDDR2 e non GDDR3 come per i suoi fratelli maggiori. La memoria RAM, invece, passa da 1GB a 2GB DDR2 con un processore Intel Core 2 Duo a 2.0GHz con FSB a 1066MHz, contro la versione Intel Core 2 Duo a 2.1GHz con FSB a 800MHz. Per quanto riguarda la connettività, il MacBook dispone di una porta Firewire, mentre il Bluetooth passa dalla versione 2.0 alla versione 2.1. E' possibile inoltre scegliere opzionalmente un hard disk con capacità massima di 320GB, invece di 250GB.
Mentre i MacBook Unibody in alluminio dichiarano un'autonomia di 5 ore, il MacBook bianco da 13 pollici si spinge per sole 4.30 ore di lavoro continuato. Con questo aggiornamento, sembrerebbe che Apple abbia deciso di far sopravvivere il suo vecchio MacBook bianco accanto alle nuove generazioni, preparandolo anche all'arrivo di Mac OS X 10.6 Snow Leopard, la prossima versione del sistema operativo attesa per il primo semestre 2009. Dalle prime informazioni, Snow Leopard è più esigente in risorse grafiche di Mac OS X 10.5, da cui l'integrazione di una scheda grafica più efficiente.
Al momento attuale, Apple non ha effettuato l'aggiornamento presso Apple Store italiano, ma nella versione americana il nuovo MacBook bianco ha lo stesso costo della versione precedente ed è distribuito con il software iLife '09 in omaggio.
giovedì 22 gennaio 2009
L' Apple MacBook bianco avrà come scheda video la Nvidia GeForce 9400M
Per la Apple il 2009 comincia bene
Roma - Smentite le previsioni degli analisti, e non perché sia andato storto qualcosa. Anzi, i risultati del Q1 di Apple superano le più rosee aspettative anche per la vendita di iPhone: nel complesso la crescita si assesta sul 6 per cento, con alcuni trend che vanno stabilizzandosi e qualche sorpresa per alcuni dispositivi fino ad oggi rimasti un po' in ombra.
I dati comunicati da Cupertino sono doppi: tenendo fuori dal conto iPhone e Apple TV per ragioni fiscali, il fatturato supera i 10 miliardi di dollari (10,17 miliardi pari a 7,82 miliardi di euro) con un utile di 1,58 miliardi (1,21 miliardi di euro) che si traduce in un dividendo di 1,78 dollari ad azione. Battute le previsioni della stessa Apple, che aveva fissato l'asticella a quota 1,38: un risultato ancora più impressionante se rapportato al quadro attuale dell'economia mondiale.
Aggiungendo a queste cifre quelle di iPhone e Apple TV, si arriva fino a quota 11,8 miliardi di dollari di fatturato (9 miliardi di euro) con un utile di 2,3 miliardi (1,76 miliardi di euro) e un dividendo di 1,76 dollari. Tutto grazie alle vendite dei Mac salite a 2,324 milioni di pezzi, a quelle degli iPod giunte a 22 milioni e 724mila (guidate da iPod Touch e Nano) e con 4,363 milioni di iPhone piazzati solo nell'ultimo trimestre. Quest'ultimo dato, seppure in discesa rispetto ai record precedenti, supera decisamente le previsioni e rassicura sulla salute del melafonino.
Nel corso del trimestre, almeno tre i dati che saltano immediatamente all'occhio. Il primo è progressivo calo nella vendita dei desktop, complice anche l'arrivo ad ottobre dei nuovi MacBook Unibody, che scivolano a quota 728mila unità in netto calo rispetto al Q408 (-208mila pezzi) e a fronte di un aumento di circa 100mila laptop venduti nello stesso periodo (1,726 milioni contro 1,675). Il secondo, come segnalato dallo stesso COO e reggente Tim Cook, è la crescita del 300 per cento delle vendite di Apple TV. Infine, le vendite fuori dai confini degli Stati Uniti ora valgono il 46 per cento dell'intero ammontare.
Ribaditi, infine, alcuni principi che guideranno le mosse di Apple nel corso di quest'anno. Niente netbook, almeno per il momento, e soprattutto niente iPhone Nano: in entrambi i casi il management ritiene che le prestazioni dell'hardware non sarebbero all'altezza della user experience che i prodotti di Cupertino sono soliti offrire al pubblico. Ribadita infine l'assoluta tranquillità di Apple nonostante l'assenza di Jobs, che rischia comunque di creare qualche grattacapo, anche in virtù di un patrimonio intellettuale e umano che la Mela si dichiara pronta a difendere a tutti i costi.