Shantanu Narayen, Chief Executive Officer di Adobe, ha rivelato che Adobe e Apple stanno collaborando per aggiungere il supporto Adobe Flash all’iPhone.
"E' una difficile sfida tecnica, ed è per questo che Apple e Adobe stanno collaborando," ha detto Narayen in una intervista rilasciata a Bloomberg Television dal World Economic Forum di Davos, in Svizzera.
I contenuti Adobe Flash rappresentano ormai uno standard per la creazione di contenuti animati ed interattivi. Il software è installato sul 98% dei computer di tutto il mondo ed è presente su più di 800 milioni di telefoni, ma come è noto Adobe Flash non è disponibile su iPhone.
Steve Jobs tempo fa aveva spiegato che Adobe Flash è troppo pesante per poter girare agevolmente sul melafonino, mentre "la versione mobile chiamata Flash Lite non è idonea per l'utilizzo con il web" aveva aggiunto.
martedì 3 febbraio 2009
Flash in arrivo sull' I-PHONE
Balzo del 27% nelle vendite per Apple
L'iPhone ha fatto la sua parte per far conoscere (e magari apprezzare) il marchio già noto agli specialisti della grafica e della fotografia, ma Apple ha scalato le classifiche di vendite in Italia anche per la linea, il design e l'affidabilità dei suoi Pc da tavolo e - soprattutto - dei MacBook, i portatili che oggi si stanno spingendo a sfiorare la linea di confine che li separa dai netbook.
È Gartner che stila le classifiche: Apple nel quarto trimestre 2008 controlla il 3,6% dei computer venduti, con una percentuale interessante perché rispetto all'anno precedente guadagna solo lo 0,2 di quaota di mercato, ma sale di un significativo 27,4% in termini di Pc venduti.
I risultati più evidenti sono quelli che escono dal confronto con il trimestre precedente: da luglio a settembre Appla ha venduto 39.920 fra desktop e portatili; da ottobre a dicembre i PC venduti sono stati 76.147: un aumento del 91%.
Grazie a questo trimestre Apple ha superato Fujitsu Siemens, Olidata e Dell che lo scorso anno le erano davanti.
In testa alla classifica due conferme e una rampante novità: Acer (con il 31%) e HP (con il 29,5%) si confermano pressoché irraggiungibili. Al terzo posto (con il 10,6%) l'incredibile corsa di Asus che grazie alla preziosa intuizione dell'eeePc (il primo della linea netbook) dal fondo della graduatoria è riuscita a raggiungere il podio.
Sommando tutte le cifre ci si accorge che il mercato italiano dei Pc cresce, lentamente, ma cresce: dagli 1,822 milioni di Pc venduti nel corso del 2007, lo scorso anno si è arrivati ai 2,152 milioni di unità.
Arriva il nuovo I-PHONE ?
Lo lascerebbero supporre alcuni indizi, come la presenza di una stringa denominata 2,1 all'interno dell'ultimo aggiornamento firmware rilasciato dall'azienda. Eventuali innovazioni dovrebbero riguardare l'hardware (con un processore più veloce e più Ram a disposizione) e l'adozione di HSUPA, una rete più veloce rispetto all'attuale Umts/Hsdpa.
Due indizi non fanno una prova, ma sono pur sempre indicatori di una certa tendenza. Quella in base alla quale si può affermare, o per lo meno supporre, che un nuovo iPhone sarebbe in lavorazione e addirittura a buon punto del suo sviluppo: la terza generazione del cellulare made in Cupertino potrebbe fare il proprio debutto durante il prossimo World Wide Developers Conference, all'inizio dell'estate, nel corso del tradizionale appuntamento estivo con la presentazione delle novità Apple.
Queste supposizioni, o conferme, scaturiscono dalla scoperta di alcune stringhe molto esplicite contenute nell'ultimo aggiornamento firmware (per l'attuale versione di Iphone) rilasciato da Apple nei giorni scorsi. Lascierebbe intendere che l'azienda, in questi mesi, non sia stata con le mani in mano.
Scorrendo riga per riga il file di aggiornamento, infatti, in molti si sono imbattuti in una voce che fa riferimento a un fantomatico modello 2,1: la prima versione di iPhone, quella EDGE uscita soltanto negli Stati Uniti per intendersi, era identificata dal "model number 1,1", mentre l'attuale versione 3G si riconosce dalla stringa 1,2. L'esistenza di un nuovo codice sarebbe, quindi, la premessa (e in tanti sperano la promessa) di novità in arrivo per il touch device più in voga del momento, e visto che l'unico evento confermato del calendario Apple è per il momento proprio il WWDC, tutti gli addetti ai lavori, e non solo, hanno deciso di trarre la conclusione più ovvia, non necessariamente quella esatta però.
Dall'azienda, che recentemente ha negato l'intenzione di proporre sul mercato una versione low cost dell'Iphone (Iphone nano), non arrivano, ovviamente, nè conferme nè smentite.
A rafforzare l'ipotesi, però, che un iPhone di terza generazione sia più che una semplice ipotesi, ci sarebbero, inoltre, le tracce rilevate da un servizio di monitoring pensato proprio per il melafonino e la variante touch dell'iPod: almeno un paio di dispositivi identificatisi con la stringa iPhone 2,1 si sarebbero fatti vivi online, lasciando intendere che lo stadio di sviluppo degli eventuali prototipi potrebbe anche essere abbastanza avanzato da consentire il funzionamento di buona parte delle feature dell'apparato.
Per il prossimo iPhone, quasi tutti scommettono su una evoluzione dell'hardware (processore e CPU più veloci, RAM incrementata), rimasto pressoché invariato tra la prima e la seconda versione. Interessante potrebbe essere anche il miglioramento del chipset 3G, magari con l'adozione di HSUPA (rete più veloce rispetto all'attuale Umts/Hsdpa), della batteria (soprattutto dopo la recente norma dell'unione europea che impone che le batterie nei dispositivi mobili siano separabili rispetto allo scheletro del telefono), senza contare che la continua discesa del costo della memoria a stato solido potrebbe far propendere per l'adozione di tagli superiori per l'archiviazione come già accaduto in passato.
Ma iPhone, in futuro, potrebbe anche non essere più l'unico dispositivo Apple dotato di connessione mobile. AT&T, partner a stelle e strisce della Mela per la commercializzazione del suo cellulare, sta gradualmente aumentando la sua presenza sul mercato anche con computer (soprattutto con i netbook, mini computer portatili) dotati di modem 3G. E in futuro, ha spiegato il dirigente del carrier statunitense Glenn Lurie, alla sua azienda piacerebbe tanto avere anche un prodotto Apple da offrire (a prezzo scontato) nel proprio listino.
giovedì 22 gennaio 2009
L' Apple MacBook bianco avrà come scheda video la Nvidia GeForce 9400M
Apple aggiorna la configurazione tecnica anche del vecchio MacBook bianco, aggiungendo una scheda Nvidia GeForce 9400M. Il refresh prepara il notebook da 13 pollici ad ospitare Mac OS X 10.6 Snow Leopard.
Nel corso del Macworld 2009, Apple ha aggiornato l'intera offerta mobile, con un nuovo design per MacBook e MacBook Pro, lasciando come unico rappresentante della vecchia generazione un computer portatile MacBook bianco da 13 pollici. In sordina, arriva oggi pero' un refresh anche per questo modello che, pur mantenendo il precedente design, acquista alcune caratteristiche tecniche dei nuovi MacBook Unibody (monoblocco). Il nuovo Apple MacBook bianco, infatti, integra la scheda grafica Nvidia GeForce 9400M più efficiente del chip integrato GMA X3100 di Intel, al prezzo base di 950 euro.
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Tuttavia, la memoria della scheda grafica è di tipo GDDR2 e non GDDR3 come per i suoi fratelli maggiori. La memoria RAM, invece, passa da 1GB a 2GB DDR2 con un processore Intel Core 2 Duo a 2.0GHz con FSB a 1066MHz, contro la versione Intel Core 2 Duo a 2.1GHz con FSB a 800MHz. Per quanto riguarda la connettività, il MacBook dispone di una porta Firewire, mentre il Bluetooth passa dalla versione 2.0 alla versione 2.1. E' possibile inoltre scegliere opzionalmente un hard disk con capacità massima di 320GB, invece di 250GB.
Mentre i MacBook Unibody in alluminio dichiarano un'autonomia di 5 ore, il MacBook bianco da 13 pollici si spinge per sole 4.30 ore di lavoro continuato. Con questo aggiornamento, sembrerebbe che Apple abbia deciso di far sopravvivere il suo vecchio MacBook bianco accanto alle nuove generazioni, preparandolo anche all'arrivo di Mac OS X 10.6 Snow Leopard, la prossima versione del sistema operativo attesa per il primo semestre 2009. Dalle prime informazioni, Snow Leopard è più esigente in risorse grafiche di Mac OS X 10.5, da cui l'integrazione di una scheda grafica più efficiente.
Al momento attuale, Apple non ha effettuato l'aggiornamento presso Apple Store italiano, ma nella versione americana il nuovo MacBook bianco ha lo stesso costo della versione precedente ed è distribuito con il software iLife '09 in omaggio.
Per la Apple il 2009 comincia bene
Roma - Smentite le previsioni degli analisti, e non perché sia andato storto qualcosa. Anzi, i risultati del Q1 di Apple superano le più rosee aspettative anche per la vendita di iPhone: nel complesso la crescita si assesta sul 6 per cento, con alcuni trend che vanno stabilizzandosi e qualche sorpresa per alcuni dispositivi fino ad oggi rimasti un po' in ombra.
I dati comunicati da Cupertino sono doppi: tenendo fuori dal conto iPhone e Apple TV per ragioni fiscali, il fatturato supera i 10 miliardi di dollari (10,17 miliardi pari a 7,82 miliardi di euro) con un utile di 1,58 miliardi (1,21 miliardi di euro) che si traduce in un dividendo di 1,78 dollari ad azione. Battute le previsioni della stessa Apple, che aveva fissato l'asticella a quota 1,38: un risultato ancora più impressionante se rapportato al quadro attuale dell'economia mondiale.
Aggiungendo a queste cifre quelle di iPhone e Apple TV, si arriva fino a quota 11,8 miliardi di dollari di fatturato (9 miliardi di euro) con un utile di 2,3 miliardi (1,76 miliardi di euro) e un dividendo di 1,76 dollari. Tutto grazie alle vendite dei Mac salite a 2,324 milioni di pezzi, a quelle degli iPod giunte a 22 milioni e 724mila (guidate da iPod Touch e Nano) e con 4,363 milioni di iPhone piazzati solo nell'ultimo trimestre. Quest'ultimo dato, seppure in discesa rispetto ai record precedenti, supera decisamente le previsioni e rassicura sulla salute del melafonino.
Nel corso del trimestre, almeno tre i dati che saltano immediatamente all'occhio. Il primo è progressivo calo nella vendita dei desktop, complice anche l'arrivo ad ottobre dei nuovi MacBook Unibody, che scivolano a quota 728mila unità in netto calo rispetto al Q408 (-208mila pezzi) e a fronte di un aumento di circa 100mila laptop venduti nello stesso periodo (1,726 milioni contro 1,675). Il secondo, come segnalato dallo stesso COO e reggente Tim Cook, è la crescita del 300 per cento delle vendite di Apple TV. Infine, le vendite fuori dai confini degli Stati Uniti ora valgono il 46 per cento dell'intero ammontare.
Ribaditi, infine, alcuni principi che guideranno le mosse di Apple nel corso di quest'anno. Niente netbook, almeno per il momento, e soprattutto niente iPhone Nano: in entrambi i casi il management ritiene che le prestazioni dell'hardware non sarebbero all'altezza della user experience che i prodotti di Cupertino sono soliti offrire al pubblico. Ribadita infine l'assoluta tranquillità di Apple nonostante l'assenza di Jobs, che rischia comunque di creare qualche grattacapo, anche in virtù di un patrimonio intellettuale e umano che la Mela si dichiara pronta a difendere a tutti i costi.